Nanga Parbat (1998) Stampa E-mail

A 22 anni si hanno tanta grinta energia e voglia di strafare e in quel periodo non mi sono lasciato sfuggire la magnifica occasione di salire una cima di 8000 metri ed ho avuto la fortuna di affrontare questa difficile parete assieme a persone veramente preparate e con esperienza himalayana, e anche grazie a questo sono ancora qua a raccontarlo..

Purtroppo nel periodo che precedeva la salita alla cima mi sono ammalato ed ho passato 5 giorni con febbre e problemi intestinali, nessun problema...
Il giorno prima della partenza mi sono imbottito di medicinali e assieme a Maxi sono partito per tentare la cima.

Arrivato al campo 4 a 7500 metri dopo 4 giorni di arrampicata il mio fisico ha detto basta e per fortuna che con me al campo c’erano Maxi Stoffie, Fabio Agostinis, Romano Benet e Nives Meroi che con la supervisione del medico Leonardo Pagani mi hanno assistito e letteralmente trascinato al campo base.

Per Romano e Nives quello fu il primo ottomila, a me costò quasi la vita e 12 kg di peso... L’inesperienza e la voglia di salire mi hanno giocato un brutto scherzo e così ho imparato a mie spese che se vuoi salire una cima di 8000 metri devi essere al 100% della forma fisica.